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Scritto da massi+   
marted́ 10 giugno 2008
Nell’architettura degli interni, fare la fine del buon Van de Velde citato in Ornamento e delitto è facile. Difficile è infatti sapere dove fermarsi.


Dalla visione generale al dettaglio, dal dettaglio disegnato a quello costruito e poi a quello costruito nella testa,che è sempre in aguato e prima o poi salta fuori, la tenda, la stoffa del divano. Perdo il senso di quella energia che ha un ambiente non finito, anzi, non iniziato, o meglio, pronto per accogliere ma che non ha ancora accolto, almeno non del tutto. Che non è saturo. Una energia potenziale straordinaria che percepisco sempre quando entro in un locale vuoto, ma che poi, dettaglio dopo dettaglio sembro voler mettere alla prova.

 

bye, massi+

 

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