contrasti. Stampa E-mail
Scritto da massi+   
venerdý 02 giugno 2006
Un appartamento a Cogoleto, in un edifico di metà degli anni sessanta, vanta la più infelice delle esposizioni che si possano pensare. Tutti i vani sono esposti a monte, solo la più piccola delle stanze guarda verso il mare.

arredamento

Nelle esigenze dei due giovani proprietari: una cucina abitabile, stanza studio, cameretta per il bambino, una camera matrimoniale, una dispensa funzionale e un bagno ampio in vece di quello presente al momento dell'acquisto, decisamente angusto.

L'originale suddivisione dei vani prevedeva la cucina situata nell'unico vano esposto verso il mare e tutti gli altri ordinatamente disposti lungo l'interminabile corridoio che divide l'appartamento da quello accanto.
Avvallato dai due giovani proprietari non mi sono arreso all'idea che la zona living dovesse per forza essere relegata verso il retro dello stabile, peraltro prospiciente un ripido pendio gerbido tutt'altro che piacevole. Al tempo stesso, ho cercato di trasformare il lungo corridoio in uno spazio più movimentato, cercando di offrire a chi lo percorresse spazi di respiro e l'occasione di variazioni dimensionali e tattili in grado di rendere il percorso non monotono.

Dopo una infinità di tentativi di ri-articolare lo spazio, ad un certo punto sembra prospettarsi una soluzione definitiva. Nel frattempo avevano preso campo anche alcune istanze di tipo estetico che avrebbero dovuto dare un linguaggio unitario all'impianto abitativo.
La soluzione rivoluzionaria è stata quella di inserire una area living nell'unica camera ben esposta, allargandosi nella camera adiacente (la più grande), il cui spazio rimanente poteva essere adibito a cameretta da un posto risultando di 9mq circa. La parte finale dell'area living, a confine con la cameretta avrebbe ospitato una cucina con sviluppo lineare. Questa soluzione ha sconvolto completamente la parte terminale del corridoio, imponendo la realizzazione di uno spazio più ampio per permettere l'accesso spostato di 3 metri alla piccola camera del bambino e dando luogo ad uno spazio distributivo con grandi potenzialità dal punto di vista funzionale ed estetico. Ad una condizione: quella di risolvere il senso di chiusura che opprimeva questo vano completamente cieco. La soluzione studiata ha portato ad un ridisegno della parte adiacente alla cucina; rielaborazione che è stata pensata non solo in termini funzionali ma pariteticamente anche in termini estetici, quasi per gioco, a fare di quel piccolo vano chiuso il vero nucleo di snodo di tutta la geografia di questo spazio domestico.

Ci sono riuscito giocando con i materiali, ancora una volta prestando attenzione a quel gioco di superfici che permette di superare l'ostacolo delle masse volumiche che da vicino perdono interesse. La parete laterale della cucina è diventata di vetro, in antitesi con la pavimentazione di scabra pietra piasentina. Al di la del vetro, una grande superficie verticale di oltre 5mq, la pavimentazione liscia e nera si presta ad ospitare la cucina di lacca bianca e metallo e una zona giorno composta nelle forme, ma sgargiante nel rosso intenso dei piccoli divani da due posti.
Una parete di vetro a separare due ambienti in antitesi, che ha permesso di dare luminosità al piccolo vano distributivo e al tempo stesso annetterlo quasi all'ambiente più rilevante dell'appartamento.
A questo punto, il piccolo spazio distributivo è stato caratterizzato anche in altezza, con una controsoffittaura che ha accentuato i vari elementi spaziali realizzando una serie di compenetrazioni tra i volumi.
La richiesta da parte della committenza di mascherare alla vista il fianco della cucina, inizialmente demandata ad una seconda lastra in cristallo acidato affiancata al mobile stesso, è stata infine esaudita inserendo nel sottile spazio fra l'ultimo elemento del mobile e la lastra di vetro un basso vaso con ciottoli di mare ed una serie di lunghe canne di bambù che, spingendosi oltre il gioco di quote dei controsoffitti, ingannava sull'altezza effettiva del locale.

A concludere, l'illuminazione che in fase definitiva è stata studiata su una serie di minuscoli punti luce allineati secondo geometrie complesse: ora distanziati, ora raggruppati ad accetuare i nodi più interessanti della struttura distributiva.

Ultimo aggiornamento ( giovedý 19 luglio 2007 )
 

[-]
[+]