itinerari abitativi Stampa E-mail
Scritto da massi+   
venerd́ 06 luglio 2007
Una sfortunata disposizione dei locali di un appartamento piuttosto ampio mi offre la possibilità di fare pace con il concetto di corridoio: il non-luogo più famoso dell'architettura.

progetto 

Sarà che gli appartamenti dove ho vissuto sono stati sempre caratterizzati dall'inquietante presenza di un lungo corridoio, sarà che ho cercato di assimilare l'insegnamento di DeBattè, sarà..
Fatto sta che il corridoio non lo vedo più come il semplice vano accessorio che serpeggia tra i vari locali. E' qualcosa di più. E come tale deve riscattarsi da quella condizione di non luogo per assurgere ad una più importante funzione della semplice connettività. Attraversando il corridoio si cambia attività, ci si trasforma; il corridoio preleva la nostra posizione e rilancia il nostro sguardo verso lo spazio destinazione. Possibilmente guidandoci e arricchendoci di ciò che ci serve per la nuova attività: il corridoio diventa libreria, diventa cantina, diventa spazio suggeritore e aiuto attivo. E coma tale deve attivare i nostri sensi di orientamento suggerendo traiettorie, ricordandoci che il tragitto che facciamo è un viaggio e che il viaggio lo si intraprende per farsi sorprendere, disorientare e guidare dall'ambiente verso una verità delle situazioni che non sempre è evidente.
Un gioco di altezze ottenuto controsoffittando alcune parti accentuerà l'alternarsi degli spazi, i corpi illuminanti del tipo a completa scomparsa, celandosi negli anfratti del soffitto giocheranno riportando al di fuori dei vani le geometrie che sono al loro interno, in un gioco di linee semplici ma interessanti. Le pareti alterneranno la finitura superficiale in maniera da evidenziare dove scorrere con lo sguardo e dove soffermarsi.
Per la prima volta propongo l'uso delle porte "rasomuro" da finire ad intonaco. Non ho mai valutato positivamente quest'oggetto così fragile, per la possibilità di sporcare facilmente la superficie, e così neutrale nel voler quasi celare la presenza di un varco. Qui faranno la loro funzione, evitando di distogliere lo sguardo di chi passa e delegando ad altri elementi il suggerire la destinazione del tragitto.

Ultimo aggiornamento ( venerd́ 06 luglio 2007 )
 

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